Come scegliere le partecipazioni e gli inviti di nozze

Le partecipazioni e gli inviti nozze rappresentano la presentazione del matrimonio e sono rivolte ai parenti, agli amici, ai colleghi di lavoro, a tutte le persone che saranno presenti ad allietare la giornata. Per scegliere con la maggiore cura e dedizione, non trascurando ogni particolare, occorre valutare bene la tipologia di carta, lo stile, il testo e le decorazioni.

Le partecipazioni rappresentano l’ufficializzazione dell’unione. La consegna viene effettuata con largo anticipo per permettere agli invitati di potersi organizzare e dare conferma.

Quali dati devono essere riportati sulla partecipazione?

La tradizione vuole che sulle partecipazioni e inviti a nozze vengano scritti i nomi degli sposi, la data, il luogo e l’ora della cerimonia, il luogo della celebrazione del banchetto (solo sugli inviti), il telefono degli sposi e la richiesta di conferma di partecipazione.

Meglio ovviamente se le partecipazioni sono originali e divertenti!

Qual’è la differenza tra la partecipazione e l’invito a nozze?

La differenza che esiste tra partecipazione ed invito serve a distinguere gli invitati che parteciperanno solo alla cerimonia e gli invitati che invece parteciperanno anche al ricevimento di nozze.

Spediti o consegnati entrambi, significa che il destinatario è invitato a partecipare sia alla cerimonia che al ricevimento.

Se invece desideriamo che l’invitato assista solo alla cerimonia, allora gli inviamo la sola partecipazione che da tradizione serve ad annunciare il matrimonio.

Anni fa, ad annunciare il matrimonio, erano i genitori della sposa ed i loro nomi comparivano in alto a sinistra. L’annuncio moderno invece spetta agli sposi.

Sulla partecipazione a sinistra viene riportato nome e cognome dello sposo, sulla destra quelli della sposa, in basso al centro l’ora, la data ed il luogo della cerimonia, e sotto il nuovo indirizzo dei futuri sposi.

Gli inviti sono meno formali della partecipazione, infatti sono realizzati con un biglietto di dimensioni più ridotte, e vengono riportati solo i nomi degli sposi seguiti dalla classica frase:” dopo la cerimonia, (nomi dei futuri sposi), saranno lieti di salutare parenti ed amici presso…”. C’è chi poi desidera aggiungere, in un angolino in basso a destra, scritto con un carattere più piccolo, la sigla R.S.V.P (dal francese Repondez S’il Vous Plaît, rispondete per favore) che serve a confermare la presenza. Altri ancora aggiungono il numero di telefono e la data entro il quale dare conferma.

Se la location è sconosciuta agli invitati, è bene stampare sul retro dell’invito una mappa con le indicazioni per raggiungere il luogo.

Quello che forse non tutti sanno, è che se l’invitato riceve solo la partecipazione, non è tenuto a fare il regalo, ma il galateo prevede che invii un telegramma, un biglietto di auguri o un mazzo di fiori, mentre se l’invitato riceve anche l’invito, il regalo è d’obbligo.

E’ però luogo comune pensare che quando invitiamo qualcuno al nostro matrimonio, non è solo per assistere alla cerimonia, ma anche per assistere al ricevimento. Questo è il motivo per cui per la maggior parte delle persone, partecipazione ed invito, rappresentano erroneamente, lo stesso significato.