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4 rischi nel vendere casa senza agenzia immobiliare

 

In un momento così difficile per il mercato in generale – e per quello immobiliare in particolare- qual è quello che stiamo attraversando, anche la gestione di tutte le operazioni necessarie a vendere casa si fa sempre più ardua.

Resa vulnerabile dalla sempre più acuta distorsione dei prezzi degli immobili chiamati ad allinearsi con il portafoglio, sempre più “asciutto” degli italiani, provvedere alla vendita di un immobile è come camminare su un campo minato. Ogni possibile sbaglio può rivelarsi fatale.

Sono sempre più numerosi coloro che richiedono l’intervento di intermediari immobiliariprofessionisti in alternativa ai fai da te, formula questa che, se si è a digiuno delle regole che dominano il mercato immobiliare, può rivelarsi davvero controproducente.

Scopriamo quali sono i rischi in cui incorre colui che intende provvedere alla vendita della casa nella formula del self service. Continua a leggere

Come funzionano gli impianti idraulici di carico e scarico

impianto idraulicoUn impianto idraulico si divide in due principali tipologie:

1. Adduzione e distribuzione dell’acqua potabile sia calda che fredda, derivante da un serbatoio o da un acquedotto;

2. Scarico delle acque sporche, in un pozzo nero, o nella fognatura comunale. Le acque vengono poi suddivise in acque bianche e nere. Le acque bianche sono quelle “pulite” che sgorgano dei lavabi, dai lavelli, ecc. mente le acque nere non sono altro che i liquami.

Per tutti e due i casi, l’acqua, intesa a livello domestico, necessita di essere “canalizzata”, proprio per mezzo dell’impianto idraulico, formato dalle tubature.

Impianto di carico (adduzione e distribuzione dell’acqua)

Per la realizzazione di un impianto idraulico casalingo si parte da uno schema, diciamo il più semplice, quello composto da colonne verticali di maggiore sezione e reti di distribuzioni orizzontali ai vari piani che possono essere realizzate in rame, pvc, acciaio zincato tipo Mannesmann, e sono collegate al piede da un distributore inferiore secondo uno schema aperto oppure ad anello. Per la distribuzione al piano, è meglio considerare la distribuzione a collettore,  in quanto ogni singolo punto di erogazione viene servito da un tubo proprio, in questo modo:

– Si evitano le giunture, che possono portare a delle perdite d’acqua;

– Si installa l’impianto in maniera molto più semplice e veloce, riducendo così anche i tempi e i costi di posa;

– La chiusura di un utenza non pregiudica il funzionamento delle altre. (Fatto molto importante).

I collettori vengo installati in un’apposita cassetta, situata in un punto di facile accesso, questo per rendere più semplici le eventuali operazioni di manutenzione. Nella stessa cassetta vanno posti sia il  collettore per l’acqua calda, sia quello per l’acqua fredda.

Il dimensionamento e la realizzazione di una rete idrica vanno eseguiti attenendosi rigidamente alla norma UNI 9182/2010 (“Impianti di alimentazione e distribuzione d’acqua fredda e calda – Criteri di progettazione, collaudo e gestione “) e  all’aggiornamento FA-1, che contiene tutti i dettagli ed i criteri tecnici. Tale norma contiene e stabilisce anche gli spazi minimi da adottare tra gli apparecchi sanitari di un bagno, che devono essere rispettati.

Impianto di scarico

Gli impianti di scarico sono di due tipologie: a doppio tubo oppure a tubo singolo. Lo scarico a doppio tubo è quello che viene definito più igienico, questo perchè i due tubi separati,  non e’ possibile il riflusso delle acque nere, nè l’odore. Lo scarico monotubo e’ adottato di solito nei condomini e nei grandi complessi edilizi, dove i bagni e le cucine degli appartamenti sono sovrapposti. Per legge, i tubi possono essere realizzati in gres, piombo, ghisa, calcestruzzo, materiale plastico, acciaio zincato, acciaio rivestito. Per mezzo del sifone, viene creato il collegamento tra le singole apparecchiature igieniche e le condutture di scarico.

L’impianto di scarico è costituito da:

-Tubazioni orizzontali che collegano i singoli apparecchi di servizio ad una cassetta di ispezione;

-Tubazione orizzontale, che collega la cassetta di ispezione alla braga situata sotto al WC;

-Colonna di scarico “fecale” verticale, che serve a ricevere le acque usate che poi vengono convogliate nell’impianto fognario pubblico;

– Sfiato di ventilazione.

scale a chiocciola

Scale a chiocciola, protagoniste degli interni

Le scale si fanno sempre più belle a chiocciola, elicoidali, a rampa, scelta infinita Su e giù, anche per arredare la casa. Le scale interne, oltre che collegare ambienti posti a diversa altezza, sono belle e possono contribuire ad arricchire l’arredamento dell’appartamento.

Imponenti, scenografiche, sono capaci di caratterizzare da sole un ambiente. Le scale di notevoli dimensioni sono poi predilette dagli architetti perché possono qui dare libero sfogo alla fantasia progettuale. Oggi i modelli sul mercato sono tantissimi, c’è soltanto l’imbarazzo della scelta. Una scala utile a migliorare l’arredamento di casa e contemporaneamente necessaria per collegare i due piani di un appartamento, è la scala a chiocciola che, di dimensioni ridotte, non ingombra molto. Questa tipologia solitamente è prefabbricata e quindi il montaggio è semphee e veloce.

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