indipendente, magazine d'informazione gratuita

In omaggio dello storico giornale Indipendente in Rete

Il mondo cambia ogni giorno, la libertà è la cifra dei nostri anni e l’informazione è la capacità di sintonizzarsi con la fase storica senza censure o sguardi all’indietro. In questo quadro, L’Indipendente era diretto da Giordano Bruno Guerri è un giornale con le antenne sui cambiamenti in atto, con l’obiettivo di cogliere il nuovo lì dove passa, riuscire a anticipare tendenze e sintonizzarsi con i protagonisti e i nuovi attori di una possibile nuova avanguardia politica, civile e culturale dell’Italia del Ventunesimo Secolo. Più costume e società e meno politichese, più cultura e fenomeni e meno accademia, più retroscena e approfondimenti e meno resoconti cronachistici, più scenari e meno rassegne del già saputo.
Dunque: un giornale di fatti, di cifre, di prese di posizione, anche di polemiche. Un giornale che si rivolgeva a una vasta area di lettori che, tendenzialmente collocati nelle posizioni del centrodestra, cercano un’informazione non stereotipata e non appiattita sulla cronaca.


Pensato sul modello del “quotidiano leggero” da formato grande e a quattro–sei pagine, L’Indipendente si presentava con una proiezione orizzontale e ampio spazio riservato ai segni grafici e ai disegni. Caratteri, corpo e impaginazione (il progetto grafico è stato realizzato da Piergiorgio Maoloni) sono ariosi, non danno l’impressione di volerci mettere dentro tutto. Le pagine erano caratterizzate da una battuta di colore di un tenue colore azzurro che vuole evocare eleganza e leggerezza. Il progetto grafico era espressione della filosofia del giornale: l’impegno insieme alla provocazione, i contenuti insieme all’invenzione.

Lo si trovava nelle edicole di tutta Italia sei volte la settimana (lunedì escluso) al prezzo di 1 euro; la domenica, dedicava a un appuntamento settimanale di informazione storica e storiografica, veniva venduto in abbinamento facoltativo con Il Giornale al prezzo di 1,50 euro.